Spring 1952 • Vol. XIV No. 2 NonfictionApril 1, 1952 |

Farinata and Cavalcante¹

    "O Tosco che per la città del foco       vivo ten vai così parlando onesto, 24       piacciati di restare in questo loco.     La tua loquela ti fa manifesto       di quella nobil patria natio 27       a la qual forse fui troppo molesto."     Subitamente questo suono uscio       d'una de I'arche; però m'accostai, 30       temendo, un poco più al duca mio.     Ed el mi disse: "Volgiti: che fai?       Vedi là Farinata che s'è dritto: 33      da la cintola in su tutto 'l vedrai."     I' avea già il mio viso nel suo fitto;       ed el s'ergea col petto e con la fronte 36       com'avesse l'inferno in gran dispitto.     E l'animose man del duca e pronte       mi pinser tra le sepulture a lui, 39       dicendo: "Le parole tue sien conte."     Com'io al piè de la sua

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